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Novità sul Copyright: condivisioni a pagamento?

copyrigt-meglioinformarsi.it

Arriva dalla Commissione Giuridica del Parlamento europeo l’approvazione della proposta per quanto riguarda la legislazione comunitaria. Cosa cambia?

Temi duri per quanto riguarda i meme, video e condivisioni sul web, dal Parlamento Europeo infatti arriva la proposta per i diritti d’autore sul web. L’approvazione della proposta della legislazione comunitaria sul copyright introducendo possibili tasse per la pubblicazione di link di articoli, bloccando così le grandi piattaforme che pubblicano e condividono gratuitamente contenuti protetti o parzialmente protetti dal diritto d’autore.

Si tratta però di una questione molto delicata, nata ovviamente dalla volontà di tutelare i diritti intellettuali, la nuova normativa impone infatti a tutti gli utilizzatori di pagare per ogni contenuto protetto dal copyright. Un video che contiene immagini o brani musicali ove risulta presente la licenza non potrà più essere condiviso, così come una foto utilizzata per un meme.

Inoltre saranno introdotte anche le limitazioni per quanto riguarda gli articoli incorporati dagli aggregatori di notizie, la Commissione Europea dopo varie proposte come l’inserimento di una tassa sui collegamenti ipertestuali ed una tassa per ogni utilizzatore di snippet (anticipazione dell’articolo sui motori di ricerca).


Trovando un compromesso si è deciso però di stabilire quali elementi di un articolo possono essere mostrati e condivisi da ogni aggregatore senza far scattare il pagamento dei diritti d’autore. In poche parole, se in un indirizzo sono incorporati un brevissimo estratto o un semplice titolo di un articolo esistente, non sarà necessario pagare la tassa prevista.

Il relatore del provvedimento alla Commissione Giuridica Alex Voss ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
«Creatori e editori di notizie devono adattarsi al nuovo mondo di Internet come funziona oggi». L’europarlamentare inoltre dichiara che «artisti ed editori di notiziespecialmente quelli più piccoli», non vengono pagati «a causa delle pratiche di potenti piattaforme di condivisione dei contenuti online e aggregatori di notizie»

L’appuntamento è per il 2 Luglio, quando in Aula si deciderà se far diventare esecutiva la proposta, rivoluzionando in modo deciso il mondo del copyright, costringendo tutti i professionisti del settore ad adeguarsi ad una normativa che avrebbe del clamoroso.

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