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Le regole del credito

Proseguiamo la nostra rubrica settimanale “saperne di più” cercando di aggiungere qualche spunto interessante per tutti coloro che si accingono a chiedere un mutuo… Un errore da evitare è quello di pensare che tutte le banche concedano i mutui con le medesime regole, che in gergo si chiamano “policy creditizie” o “regole del credito”; nell’immaginario collettivo pensiamo spesso che per ottenere un mutuo, la rata dello stesso debba essere non superiore a un terzo del reddito… Ebbene sarebbe estremamente riduttivo e talvolta completamente sbagliato ! Nonché pericoloso se, in funzione di tale convinzione, si stipulasse una proposta per acquisto di una casa, dopo essersi fatti i conti fai-da-te o sui preventivatori del web… In effetti ci sono banche che applicano la regola che la rata non possa superare il 33% del reddito, ma ce ne sono altre che arrivano fino al 40 o al 50% ! Alcune considerano il reddito netto, calcolato come media delle ultime 2 buste paga o 3, moltiplicando poi tale media per 13 o 14; ma altre considerano il reddito da CUD diviso per 14… e spesso emergono conteggi molto diversi, a seconda del metodo utilizzato… alcune considerano voci particolari come le “trasferte”, altre le considerano solo se la mansione è quella di autista o similari… Lo stessa cosa dicasi per gli autonomi : prendiamo l’ultimo modello Unico ? O la media degli ultimi due ? E se l’ultimo è più basso del penultimo, la banca come considera questo decremento ? Quali imposte detraggo ? Solo l’irpef ? O altre ? E via dicendo… Potremmo scrivere un’enciclopedia… Anzi, sarebbe più corretto dire “un prontuario” … Ma tutto questo ci porta sempre allo stesso punto, alla medesima considerazione finale : come faccio a sapere quale sia la banca che – considerata la mia situazione reddituale, patrimoniale ed economica, nonché la pianificazione finanziaria della mia famiglia per i prossimi anni – mi permetta di ottenere l’importo necessario, il massimo finanziabile, alle condizioni più vantaggiose ? C’è una sola risposta : rivolgersi a un professionista, con le dovute abilitazioni, appartenente ad una società di mediazione, che, conoscendo tutte le banche e avendo a disposizione le policy di credito degli istituti, sapendo come considerano i vari redditi e quali tassi propongono, nonché le relative spese, è in grado di rilasciarmi una consulenza professionale e specialistica, ottenermi una prefattibilità o addirittura una vera e propria delibera, in pochi giorni e senza correre rischi ! Un esempio su tutti : cos’è il rapporto rata/reddito ? La risposta è apparentemente facile : è quella percentuale che si ottiene dividendo la rata del mutuo (che alcune banche calcolano al tasso effettivo e altre ad un tasso “ideale” o “normale”) per il reddito netto mensile… Bene… Facile… Apparentemente… Ma, ad esempio, se c’è una rata di un prestito auto in corso, questa come viene considerata ? Ebbene ci sono banche che la decurtano dal reddito… e altre che la sommano alla rata del mutuo, al numeratore del rapporto rata/reddito… Risultato : ne escono soluzioni totalmente diverse ! Facciamo un esempio : reddito 2.000 euro, rata del mutuo 600 euro, prestito auto 200 euro; se la prima banca utilizza il metodo di sommare tutte le rate al numeratore del rapporto rata/reddito ecco cosa emerge : (600+200)/2.000 = 800/2.000 = 40% dunque se questa banca considera che il rapporto rata/reddito non possa superare il 33% ecco che la stessa rifiuterà il mutuo al richiedente ! Ma vediamo adesso una banca che, a parità di reddito e di richiesta mutuo, consideri la rata dell’auto come una posta da detrarre dal reddito, al denominatore del rapporto : 600/(2.000-200) = 600/1.800 = 33% !!! Con questo calcolo, il rapporto rata/reddito è esattamente il 33% e la banca concederà il mutuo !!! Ma come faccio a sapere a priori in quale delle due branches devo andare a chiedere il mutuo ? Semplice : basta incontrare, prima, un Personal Broker di Affida !

Alex Crescenzi – Persona Broker

Per informazioni chiama ora il numero: 329 674 6895

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