La lavatrice è un elettrodomestico indispensabile nella vita quotidiana. Per questo va curato al massimo per farlo durare più possibile e soprattutto per permettergli di svolgere al massimo il suo lavoro: lavare e rendere puliti indumenti e biancheria. Non tutte le temperature funzionano alla stessa maniera: la discriminante è il tipo di tessuto da trattare e anche quale lavaggio fare (se quotidiano o per esigenze specifiche). Ecco allora cosa lavare in lavatrice a 60 gradi e come farlo al meglio.

Quando lavare a 60 gradi

Il programma della lavatrice a 60 gradi è specifico per il lavaggio accurato. Naturalmente, ogni modello di lavatrice ha le sue particolarità, con durate diverse per ogni ciclo, ma su una cosa c’è identità di vedute: una temperatura alta è necessaria quando si ha l’esigenza di disinfettare i capi. 

Va da sé che un lavaggio a 60 gradi è indicato per tessuti resistenti. Pur non trattandosi di bollitura, infatti, la temperatura è alta a sufficienza per eliminare agenti patogeni di vario genere. Dunque, si lava a 60 gradi perché si ha necessità di disinfettare un capo, quindi neutralizzare acari della polvere e germi o virus e batteri. 

donna che controlla il bucato

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Cosa si può lavare in lavatrice a 60 gradi?

A questa temperatura si lava la biancheria da letto, quindi le lenzuola di uso quotidiano e gli asciugamani, anch’essi impiegati su base giornaliera. Si tratta quindi di capi che sono in contatto diretto con il nostro corpo e per questo sono soggetti a possibili contaminazioni batteriche. Anche l’umidità ristagnante sulle spugne può portare alla formazione di funghi che devono essere eliminati. Ecco il dettaglio di cosa si può lavare a 60 gradi:

  • Biancheria da letto: lenzuola, federe e copripiumini, soprattutto se bianchi o di cotone resistente, beneficiano di un lavaggio a 60 gradi per eliminare acari della polvere e batteri.
  • Asciugamani e accappatoi: questi capi, a contatto diretto con la pelle, richiedono una pulizia accurata per rimuovere residui di sapone, sudore e batteri.
  • Strofinacci e tovaglioli di stoffa: spesso macchiati di cibo e grasso, necessitano di un lavaggio a temperatura elevata per una pulizia profonda.
  • Capi da lavoro: indumenti da lavoro particolarmente sporchi, come tute o grembiuli, possono richiedere un lavaggio a 60 gradi per rimuovere macchie ostinate.
  • Tessuti per la casa come tappeti da bagno, stracci per pavimenti, e simili.

Se il lavaggio a 90° allora non è consigliabile per il grande consumo energetico e anche per i possibili danni ai tessuti, quello a 60 gradi è il compromesso migliore. L’acqua molto calda, inoltre, aumenta l’azione detergente del detersivo con risultati eccellenti sulla rimozione delle macchie.

Quali tessuti lavare a temperature elevate

Un tempo, e per capirlo basta vedere qualche vecchio spot pubblicitario degli anni ’70-‘80, il ciclo a 60 gradi era consigliato addirittura per lavare le camicie. Oggi non sarebbe possibile senza rovinare definitivamente il capo. Questo perché l’abbigliamento ha visto un cambio sostanziale nei tessuti con l’introduzione delle stoffe sintetiche e un progressivo “indebolimento”. 

Dunque, i 60 gradi non vanno bene per ogni tessuto ma principalmente per i capi bianchi in cotone e per le spugne in cotone. Per evitare pasticci, è bene sempre controllare quanto riportato dalle etichette presenti sui capi da lavare. L’indicazione della temperatura a cui lavarlo è sempre presente ed è attendibile. Anche il lino è una fibra naturale resistente che a 60 gradi si pulisce con facilità, purché non colorato

donna che toglie bucato dalla lavatrice

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Quando lavare a 60 gradi è sconsigliato

Il lavaggio a 60 gradi è sconsigliato generalmente nei capi colorati, questo perché la temperatura così alta va a rovinare il pigmento nel tessuto facendolo lentamente esaurire.

Fortunatamente, e questo è un notevole aiuto, molte lenzuola colorate oggi “reggono” temperature così alte senza scolorirsi. Nel caso non fosse così, allora bisogna scegliere temperature più basse, per esempio 40 gradi, e cicli specifici per cotone o sintetici.

A ogni capo e tessuto la sua temperatura

Il segreto nell’arte di usare la lavatrice è dunque saper scegliere le temperature giuste per ogni capo:

  • 60 gradi: lenzuola, coprimaterassi, asciugamani, prevalentemente bianchi o con colori resistenti, e tutto ciò che necessita di un lavaggio accurato (biancheria dei neonati molto sporca, biancheria di persone con malattie contagiose, abiti da lavoro etc.).
  • 40 gradi: capi colorati, in cotone o sintetici.
  • 30 gradi: capi delicati e in lana.

Una mano in termini di pulizia e igiene nei cicli a basse temperature può arrivare dal percarbonato di sodio, un composto totalmente naturale, formato da carbonato di sodio e perossido di idrogeno (acqua ossigenata), che si attiva già a trenta gradi, garantendo un’igiene impeccabile e smacchiature nei capi delicati. Non c’è quindi alcun timore che le basse temperature non garantiscano igiene al 100%.

Quanto dura un lavaggio in lavatrice a 60 gradi di temperatura

La durata di un lavaggio in lavatrice di questo tipo dipende dal modello e dal programma selezionato. In genere, i tempi variano tra 1 ora e 30 minuti e 3 ore.

A cos’altro serve il programma a 60 gradi

Il programma a 60 gradi non serve solo a lavare a fondo i capi che necessitano di un trattamento particolare, ma anche per pulire la stessa lavatrice. Non è mai consigliabile, infatti, usare sempre e solo cicli delicati e a basse temperature perché a lungo andare i residui di detersivi si accumulano rendendo la lavatrice meno efficace. Una volta al mese, dunque, il ciclo a 60 gradi è raccomandato, a vuoto, per pulire l’elettrodomestico. Avendo cura di effettuare un ciclo ad acqua calda, ogni 5-6 lavaggi a basse temperature. 

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